Energy Renewable Source

03 Case Study: recupero del mulino “ex Margarita”

DESCRIZIONE DELL’INTERVENTO

Caratterizzazione dell’intervento
L’intervento che si vuole proporre ha come obiettivo la sostituzione della vecchia turbina idraulica non più funzionale, originariamente adibita alla produzione di forza motrice, con una nuovo macchinario destinandolo alla produzione d’energia elettrica da fonte rinnovabile.
Si intende sottolineare come si prevede mantenere e conservare la struttura originale del complesso del mulino, mantenendo il sito nell’attuale stato dell’arte, ripristinandone opportunamente tutte le caratteristiche funzionali.
Il mulino ex Margarita Si prevedono soltanto delle modeste e comunque necessarie modifiche, oggi offerte dalla tecnologia, al fine di migliorarne la sua funzionalità e affidabilità, nonché la predisposizione delle imprescindibili misure di sicurezza. Si vuole restituire in questo modo funzionalità ad un sito che è rappresentazione del patrimonio storico territoriale della collettività locale.
Si vuole inoltre evidenziare le possibilità date dalle energie rinnovabili. Ulteriore stimolo all’intervento potrebbe essere l’aspetto divulgativo al pubblico, del recupero di un sito con elevata peculiarità, collegato a molteplici aspetti, e non ultimo quello connesso allo sfruttamento di una importante risorsa disponibile.
In particolare le componenti principali del mulino si prevedono ristrutturate, proponendo un intervento non invasivo. Le paratoie di regolazione opportunamente sostituite con delle nuove, la turbina esistente rimossa e sostituita con una più funzionale e con particolari caratteristiche che permettano una garanzia di funzionalità e sicurezza all’intervento proposto. Si prevede l’eliminazione dell’attuale griglia, che renderebbe difficoltoso lo smaltimento dei materiali trasportati in sospensione dal torrente.
Resta l’indispensabilità di collocare un quadro elettrico, per l’alloggiamento dei contatori, e dei sistemi elettromeccanici di trasformazione e distribuzione di energia, fondamentali per il collegamento alla rete elettrica, il tutto opportunamente inserito dal punto di vista ambientale e architettonico. Dedicando gli attuali spazi ad ospitare gli elementi che caratterizzano l’intera riattivazione e messa in produzione del sito.
L’intervento sarà realizzato senza modificare la destinazione originaria, gli adeguamenti tecnici e costruttivi avranno un impatto non significativo ed anzi saranno volti ad un ottimale inserimento nel contesto ambientale che si vuole conservare.

Interventi in progetto
L’intervento è volto al recupero funzionale del mulino, allo scopo di produrre energia elettrica per alimentare un sistema di illuminazioneVista sfioratore e secondo scarico locale e rendere disponibile alla rete ENEL l’energia prodotta. Il progetto prevede degli interventi di miglioramento funzionale delle componenti esistenti quali la pulizia del sito con il risanamento delle murature esistenti, danneggiate e degradate dal tempo e dall’acqua, la sostituzione della turbina non più idonea al funzionamento per esigenze di funzionalità e sicurezza visto il pessimo stato di conservazione, con una di pari caratteristiche solamente di dimensioni superiori, collocandolo negli attuali locali a disposizione, e senza invadere lo stabile che ospita i vecchi macchinari caratteristici del mulino.
Questi interventi di sostituzione resi necessari in modo preponderante al fine garantire la prima esigenza indispensabile, cioè la totale sicurezza. Con le indispensabili verifiche sulla stabilità dei muri che certamente richiederanno un ripristino e parziale rifacimento.
Il primo obiettivo da rispettare orientato ad un intervento senza modificare l’attuale struttura geometrica e dei materiali a vista, quelli in buono stato, in generale però la maggior parte ormai degradati dal tempo la cui manutenzione è irrinunciabile.
Bocche di presa (vista monte) Per il corretto funzionamento saranno necessari altri interventi indispensabili per la regolazione delle portate idrauliche, e per lo sfruttamento dell’energia potenziale e cinetica.
In particolare si prevede l’installazione e il rifacimento di tutte le paratoie, sulle bocche di presa e scarico con regolazione manuale e automatica.
A protezione della nuova turbina sarà necessario l’installazione di una griglia antiuomo, posizionata immediatamente a monte dell’attuale fabbricato, con le due nuove paratoie di macchina previste dalla normativa vigente. In generale si prevedono degli interventi murari per l’inserimento del macchinario limitati alla sola area disponibile, al minimo necessario e comunque cercando di rispettare le stesse caratteristiche delle murature esistenti, prediligendo dove necessario le pareti rispondenti all’attuale contesto.
Traversa e scarico (min. deflusso vitale)Le apparecchiature elettromeccaniche di produzione, trasformazione e distribuzione e protezione si prevedono inserite nell’attuale stabile di servizio. In questo modo si garantirà una minima modifica rispetto all’attuale situazione, posizionando se possibile le paratoie di macchina spostate verso l’interno in modo da non modificarne il contesto. L’obiettivo dell’intervento è rivolto al mantenimento e rispetto dell’attuale tipologia, a cui vanno aggiunti quegli interventi che non possono essere derogati. I vari ed indispensabili collegamenti elettrici e i cavidotti saranno il più possibile realizzati con percorsi opportunamente mascherati o in pozzetti interrati. I cavidotti, i pozzetti di allacciamento ed i punti di illuminazione sono previsti radenti al suolo o interrati e quindi non visibili. Si prevedono anche degli interventi necessari a garantire la sicurezza nei confronti degli operatori, che dovranno provvedere alle operazioni di regolazione e manutenzione della derivazione, nonché altre protezioni atte ad impedire a persone esterne l’accesso alle opere di derivazione e produzione, e a quelle di restituzione in alveo. In particolare si prevede la realizzazione di una protezione spondale al canale derivatore e a tutti i vari meccanismi, che possono essere fonte di pericolo.

Lavori di riattivazione del canale

In generale si considera anche l’installazione della cartellonistica per il rispetto delle norme antinfortunistiche con l’installazione di cartelli di segnalazione di pericolo di annegamento, di parti meccaniche in movimento, di parti elettriche in tensione, i numeri di telefono utili, ecc.
Infine non si esclude un’eventuale integrazione dell’intervento, inserendo compatibilmente con la riattivazione ed in tempi successivi, l’installazione di una ruota idraulica riportando il sito alla vecchia destinazione originale. Le relative scelte e le prospettive di inserimento, di una caratteristica ruota idraulica, la cui collocazione sarà motivo di opportune verifiche al fine di posizionarla nel luogo più compatibile e idoneo.

SCARICA IL DOCUMENTO COMPLETO

Documento in formato PDFProgetto di Riattivazione del Mulino “ex Margarita” (documento pdf, 400KB)